Difetti e Problemi delle Boilies è una serie di articoli dedicata agli inconvenienti che possono manifestarsi durante la formulazione, la produzione, la conservazione e l'utilizzo delle esche da carpfishing. L'obiettivo non è soltanto individuare il problema, ma comprenderne le cause e imparare a prevenirlo. In questo terzo appuntamento analizziamo i difetti che possono comparire durante la cottura e nelle prime fasi di asciugatura delle boilies.
Eccoci arrivati ad affrontare i difetti delle boilies che possono manifestarsi durante la cottura e nelle prime fasi successive.. Inutile dire che la fase termica è fondamentale per ottenere delle ottime esche, ed è proprio in questi decisivi minuti che si possono generare problematiche importanti, alcune influenti ai fini della pesca, altre solo estetiche.
Come sempre cercheremo di capire le cause, vedere se ci sono soluzioni applicabili al momento del disagio e le correzioni da fare affinchè il problema non si debba ripresentare.
cominciamo:
BOILIES CRUDE
Un difetto di cottura è un classico! Soprattutto quando si cuoce a vapore, e ci si basa su tempi standard, senza fare delle prove specifiche, può succedere che alcuni mix particolarmente ricchi di amidi e grassi, facciano fatica a risultare cotti. In alcuni casi, il giudizio può essere ingannevole e legato al fatto che impasti molto idratati possono sembrare " crudi" anche se non lo sono. Diamo allora degli estremi di riferimento. Una boilie da 20 mm è normalmente cotta dopo circa 10 minuti a vapore, mentre potrebbe essere ancora cruda fra 6 e 8. Detto ciò, la problematica si potrebbe innescare anche a causa di un impasto molto freddo (resosi necessario per contenere l'appiccicosità) che quindi abbatte un pò la temperatura del vapore (o dell'acqua se faccio bollire), dilungando le tempistiche di qualche minuto. (CLICCA QUI PER UN ARTICOLO SULLA COTTURA DELLE BOILIES) . In pratica, se sezionando la pallina, noto il cuore ancora crudo, la soluzione è molto semplice: rimetto in cottura per altri 4-5 minuti(intendo a vapore ovviamente). Non succede nulla di male come possiamo capire dal prossimo punto trattato.
BOILIES TROPPO COTTE
Un eccesso di cottura di qualche minuto non crea nessun tipo di disagio o di danno alla struttura della boilies, soprattutto se ricca di amidi e quindi di farine di cereali (penso ai 50\50, birdfood, birdfish, nutty, yeast mix etc.). Anche i mix molto proteici non temono grossi danni, a parte gli HNV che potrebbero gonfiarsi ed incamerare aria che ne compromette il peso specifico.Si tende spesso a sopravvalutare l'effetto della cottura sulle materie prime. Entro il range termico normalmente utilizzato per la produzione delle boilies, i danni reali sono generalmente molto inferiori a quanto si creda . Prolungare troppo i tempi nel bollire comporta lo slavare delle preziose sostanze idrosolubili ed attrattive che si "trasferiscono" all'acqua di bollitura. Avremo così boilies meno attrattive e l'unica maniera di recuperare è mettere via l'acqua ed usarla per impastare fioccato o pastura da fondo. Un altro problema di un eccesso di cottura, sopratutto riscontrabile in esche che non contengono glicole, è l'eccessivo assorbimento d'acqua da parte della pallina che potrebbe generare problemi in asciugatura ( di cui parleremo fra poco).
BOILIES CHE PERDONO IL PROFUMO
Vi siete fatti attrarre dalla moltitudine di aromi che vi hanno proposto in fiera? decine di boccette colorate e mille varianti aromatiche prese a piene mani dai cataloghi delle aziende di aromi alimentari?
C'è il serio rischio che l'aroma "frutto della passione e fungo cardoncello" non sia termostabile...e che quindi perda la nota di testa e la frazione aromatica a causa della temperatura di cottura. E se pensi di abbassare la temperatura devi sapere che la soglia è molto bassa...attorno agli 80 gradi, al di sotto dei quali è davvero difficile cuocere le palline!
L'unica soluzione che hai a disposizione la puoi attuare solo entro i primi dieci minuti di asciugatura delle esche, quando le palline calde, assorbono per shock eventuali liquidi più freddi. Se quindi le immergi in acqua in cui hai sciolto attrattori, aminoacidi, acido ascorbico ed eventualmente il tuo aroma, possono assorbire il tutto superficialmente per qualche millimetro (DESCRIVO QUESTA PRATICA IN QUESTO ARTICOLO). La soluzione definitiva è quindi esclusivamente l'uso di aromi studiati e concepiti per fare boilies e attrarre carpe...altrimenti risparmia i soldi per altro. Vuoi un esempio pratico? hai presente i mille sciroppi colorati, dolci e profumanti che trovi in super mercato per fare bibite e ghiaccioli? Ecco, quelli non vanno bene per fare boilies, e se li cuoci ti resta solo zucchero.
BOILIES CHE SI APPICCICANO
E' un classico con esche nutty, mix che contengono estratti, zuccheri in varia forma e miele. Soprattutto se l'impasto si è scaldato e nella stagione estiva. è un problema perchè nel punto dove si incollano resta un crosta differente che incide esteticamente e sulla forma dell'esca. Se non le devo vendere e non sono un maniaco, il problema è di poco conto, visto che anche nel cobra comunque volano bene. La soluzione pratica consiste nel riporre poche esche nei cestini in modo che non vi sia contatto diretto, oppure utilizzare una spray distaccante alimentare per dolci, con cui spruzzare esche particolarmente appiccicose. Questa patina incide poco o niente sul gusto finale dell'esca, ma è ovviamente un costo aggiunto. In genere le ricette appiccicose è meglio cuocerle il giorno dopo averle rullate. Questo riposo asciuga e compatta la pallina riducendo di molto la problematica. Questo tipo di fastidio può anche essere prodotto da palline che si gonfiano di qualche millimetro durante la cottura, arrivando a schiacciarsi le uno contro le altre. Il colpevole è lo shock termico troppo alto sui mix che contengono derivati del latte e poca semola (ne ho parlato anche nel precedente articolo). In questo caso, particolari tipologie di mix andrebbero inseriti in vaporiera prima del raggiungimento della temperatura ottimale, in modo da riscaldare con progressione le esche. Questa è una pratica da top self maker che permette di non avere tempi morti. Io ero solito mettere i cestini carichi in vaporiera già ad acqua fredda, per non perdere minuti preziosi, dovendo cuocere molte esche. Quando l'acqua bolliva, bastavano veramente pochi minuti per la prima sfornata. La pratica consente di vedere ad occhio quando sono cotte, in quanto non ci si basa più sui tempi canonici.
BOILIES CHE COLLASSANO E PERDONO FORMA
Un difetto di tenuta della struttura del mix, troppi grassi o oli aggiunti,oppure una quota eccessiva di ingredienti scarsamente strutturanti e l'assenza di uovo sono tutte variabili che possono portare le boilies a collassare perdendo forma e ad incastrarsi nella rete del graticcio che lascia il segno. Se rullo esche al limite, è meglio cuocerle poggiandole su lamiera forata o su rete con maglie quadrate molto piccole. Ma la soluzione deve stare a monte, magari cuocendo dopo almeno un giorno di asciugatura, oppure passando a bollitura svolta con quantità non troppo elevate, fino a rivalutare il mix di partenza donandogli una struttura glutinica e amidacea più forte, specialmente per rullare senza uovo.
E ora che sono collassate che me ne faccio? Dopo qualche ora di asciugatura, passale al macina carne ricavando dei mini pellet super attrattivi che farai seccare al sole ed avrai pronto il tuo mix speciale per fare le bombette o riempire le retine di PVA ( MIX DA BOMBETTA, LA RICETTA QUI)
BOILIES CHE FANNO LA CROSTA RIGIDA
Ecco uno dei problemi classici, fra i più comuni.Molti pescatori interpretano la crosta come sinonimo di durezza e qualità della boilie, mentre in realtà si tratta spesso di una semplice conseguenza della formulazione e dell'asciugatura. Perchè le mie boilies hanno la crosta secca e dura e quelle commerciali no? I fattori sono molteplici e caratterizzano soprattutto esche realizzate con mix molto semplici come i "supermaket" (LEGGI QUI LA RICETTA) realizzati con farine di cereali ricche di amidi. Succede che in cottura l'amido gelifichi e che successivamente si solidifichi in superficie creando una struttura più cristallina (crosta). Questo difetto comporta un rallentamento nel modo di scambiare con l'acqua della pallina, che nelle prime ore di immersione è praticamente nullo. Non è un dramma, ma se pesco due ore la crosta può davvero inficiare i risultati. Il problema all'innesco si risolve facilmente spellando con il cutter i primi millimetri di "buccia" rendendo subito idroattiva la pallina (LO SPIEGO IN QUESTO ARTICOLO). Il contorno da pastura può essere recuperato semplicemente tagliando a metà le palline o sbriciolandole. Se voglio mantenere la stessa ricetta potrei provare ad inserire la glicerina vegetale, in dose di 30-50 ml. per kg. ottenendo una miglior pastosità residua e finitura. Oppure fare come nella produzione industriale, introducendo 50-100 ml. di glicole per kg. rendendo fluidi e pastosi anche impasti fatti con semplice farinaccio. Questi umettanti tecnici si sostituiscono all'acqua nell'impasto e non evaporano in asciugatura mantenendo un apparente aspetto umido così gradito ai pescatori. La crosta è anche concausa della prossima problematica, la più lamentata dai self maker!
BOILIES CHE FANNO CREPE ASCIUGANDO
La crosta e un'asciugatura non ottimale portano alla formazione di crepe su alcune o su tutte le boilies della produzione! Drammatico? Se non le vendi e non le scagli col cobra non è un grosso problema e quelle crepe velocizzano una pallina potenzialmente lenta ad entrare in pesca.
Che cosa succede in pratica? Nelle prime ore si forma la crosta, ma l'interno dell'esca è ancora molto umido, questa umidità che cerca di uscire, rompe la crosta ed il gioco è fatto.
Se ti accorgi in tempo che si stanno facendo delle crepe, devi reidratare la superficie delle esche vaporizzando una, o più volte, con acqua nella quale avrai disciolto acido ascorbico (così almeno aggiungi attrazione).
Tutto dipende dall'asciugatura che deve essere giusta come tempi e rispettosa. Niente aria sparata sulle palline, niente esposizione diretta al sole, niente stufette etc. Locale fresco e asciutto con una certa stabilità di condizioni ( COME ASCIUGARE LE BOILIES), fermo restando che mix ben bilanciati fra proteine ed amidi, come i fish mix, difficilmente producono crepe ( RICETTA FISH MIX )
Come avete visto, molti difetti attribuiti alla cottura sono in realtà la conseguenza di errori che nascono molto prima, durante la progettazione del mix o nella gestione dell'impasto. La cottura non fa altro che amplificare pregi e difetti della struttura che abbiamo costruito in precedenza.
Nel prossimo e ultimo appuntamento della serie analizzeremo i problemi che possono manifestarsi durante la conservazione delle boilies e, soprattutto, durante il loro utilizzo in pesca.
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