Negli anni ho sempre ricevuto numerose richieste di consigli pratici   da parte di tanti neo appassionati che non avendo possibilità di acquistare ingredienti tecnici mi chiedevano come poter realizzare esche decenti rifornendosi esclusivamente nei normali supermercati.

All’epoca la grande distribuzione non proponeva la varietà di prodotti che possiamo trovare oggi sugli scaffali e ci si doveva accontentare di alimenti dedicati alla normale alimentazione quotidiana, con pochissime possibilità di creare miscele tecnicamente evolute e accontentandosi di realizzare boilie mix basici ma non per questo non catturanti.

Oggi l’offerta on line e alcune catene specializzate in etnico e ristorazione, ci permettono di sbizzarrirci con tanti ingredienti strani e magari eccellenti che possiamo ordinare comodamente tramite il computer senza sforzo a volte con formule convenienti in termini economici.

Per questo motivo le ricette che ho creato nel passato rischiano di risultare anacronistiche e poco stimolanti anche se garantisco per la loro efficacia in rapporto alla semplicità.

Mi piace presentarle su bait guru perché rappresentano comunque il mio passato e anche perché possono risultare un bel banco di prova per chi inizia e vuole cominciare a mescolare farine senza acquistare i grossi quantitativi offerti dai negozi specializzati.

Non ci si deve aspettare una meccanica perfetta perché l’intento principale è produrre esche veloci e semplici con cui pescare, pasturando solo in prossimità dell’innesco senza necessità di pre baiting che come sappiamo necessita di palline più nutritive. L’ingrediente proteico di origine animale è difficile da acquistare utilizzando la filiera dell’alimentazione umana.

Ci saranno degli spunti per realizzare tutte l’esca compresa la parte attrattiva, usando esclusivamente quello che si può trovare nel corner shop sotto casa proprio per voler estremizzare al massimo questo concetto in tre varianti che potremo definire dolce, salata. e special.

Per la variante dolce, la base di lavoro prevede l’uso della semola rimacinata, del fumetto di mais, della farina di ceci e del glutine di grano. Queste farine tutte i derivazione vegetale, ci garantiscono struttura grazie alla contrapposizione dell’amido e dell glutine di grano, la principale proteina di forza.

Il biscotto amaretto che verrà macinato e addizionato di vanillina in polvere, garantirà la componente gustativa adeguata a questo basic mix.

 

-30% semola rimacinata

 

-25% fumetto di mais

 

-25% farina di ceci

 

-20% biscotto amaretto macinato

 

Alla base aggiungeremo extrapeso 5 grammi di sale e 5 grammi di vanillina per ogni chilogrammo.

Per la componente attrattiva  impasteremo 1 kg. di mix con 100 ml. di latte condensato e 50 ml. di amaro alla mandorla, facendo ben inglobare la crema appiccicosa che ci aiuterà a gestire la meccanica a freddo dell’impasto. A questo punto uniremo 3 uova in cui avremo disciolto 20 ml. di aroma vaniglia o alchermes per dolci (il dosaggio è relativo alla bassa concentrazione di questo tipo di aromi) e 7 ml. di dolcificante artificiale a base di acesulfame o stevia. Non resterà quindi che correggere la plasticità con ulteriori uova quanto basta.

La versione salata prevede l’utilizzo di farina di semola, farina di soia, farina istantanea di mais e farina di riso per la componente strutturale che dovrà risultare più pesante e tenace dell’altra variante per gestire la parte attrattiva di cui parleremo fra poco.

In termini gustativi useremo il brodo granulare di pesce che determinerà la base sapida su cui imposteremo la pallina.

 

-30% semola rimacinata

 

-25% farina di soia

 

-20% farina da polenta istantanea

 

-20% farina di riso

 

-5% brodo di pesce granulare

 

A questo punto andremo ad  impastare 1 kg. con 200 ml. di patè di salmone spalmabile, per poi aggiungere 3 uova in cui avremo sciolto 20 ml. di aceto di mele e 7 ml. di dolcificante artificiale a base di acesulfame o stevia. A questo punto non ci resta che aggiungere uovo Q.B.

Vorrei chiudere la disquisizione con l'ultima ricetta special che realizzai per rispondere al quesito di un caro amico garista che cercava di realizzare delle semplicissime esche a base di mais, parzialmente solubili ed adatte alle competizioni in cava.

Per la base di lavoro strutturammo la miscela sulla semola rimacinata, il fumetto di mais, la farina da polenta istantanea e su una farina molto fine e gustosa ricavata macinando le patatine al formaggio Fonzies.

 

-30% semola rimacinata

 

-30% fumetto di mais

 

-20% farina per polenta istantanea

 

-20% Fonzies micronizzati

 

Per la componente attrattiva, da inserire in 1 chilogrammo di miscela di base, si doveva sgocciolare bene il mais dolce in barattolo ottenendo 100 grammi di prodotto che andavano quindi frullati ed uniti a 100 ml. di sciroppo di glucosio per dolci e quindi miscelare il tutto con le farine con le farine. In seguito le solite 3 uova con 20 ml. di aroma vaniglia per dolci e i soliti 7 ml. di dolcificante come nelle ricette precedenti e quindi finire di impastare addizionando uovo Q.B.

L’amico garista la usava in purezza, senza nessun aroma o dolcificante artificiale, limitandosi quindi ad aggiungere uovo dopo aver incorporato il glucosio e la crema di mais.