Si potrebbe iniziare questo capitolo con la frase ad effetto: ” pesce mangia pesce” e di fatti nell’ambiente acquatico vi è una grande predazione reciproca ed la carpa non sfugge a questa regola e si ciba allegramente di avannotti. L’utilizzo del pesce come esca non è molto diffuso anche se non è raro catturare grossi ciprinidi pescando con piccoli artificiali oppure con inneschi di trancio di sgombro o sardina, utilizzati per pescare siluri, anguille e pesci gatto a fondo. Diciamo quindi che si potrebbe tentare la sorte con questi inganni fuori dagli schemi in acque dove i pesci sono molto abituati a tutti gli stimoli come ad esempio le acque gestite e le cave a pagamento.

Il vero interesse per i pesci ed i semilavorati da essi ottenuti si basa però sulla eccellente nutritività di questi prodotti dal punto di vista proteico e lipidico.

Le farine di pesce sono state impiegate nella produzione di esche da carpa ancora prima della nascita della boilie e servivano per realizzare pastelle molto intriganti ed attrattive, successivamente divennero il principale ingrediente di gusto per le palline di nuova concezione.

Sul mercato si trovano prodotti ad uso zootecnico destinati all’ alimentazione degli animali da reddito e per la produzione di pellet e mangimi destinati alle bestie da compagnia (cani ,gatti, furetti ecc.).

Iniziando dalle farine di pesce bisogna inoltrarsi in un labirinto di definizioni e sigle molto caratteristiche che distinguono una marea di prodotti molto simili fra loro provenienti da tutto il mondo e distribuiti da multinazionali in grado di muovere migliaia di tonnellate fra continenti diversi.

Volendo subito fare una cernita diciamo che il mondo del carpfishing europeo è prevalentemente rifornito dal colosso Sopropeche francese e da tre aziende del nord europa, la Triplenine, la FFSkagen e la Norsildmel. Per questo motivo le centinaia di prodotti re-imbustati dalle aziende specializzate del nostro settore sono tutti uguali ( fatto salvo il packaging ) più o meno concentrati a seconda delle scelte e delle politiche di ciascun marchio e si deve quindi scegliere sulla fiducia ed in base alle proprie preferenze e budget senza troppi pensieri, avendo ben chiaro quali sono le differenze di base dei vari prodotti.

 

-white fishmeal :

 

la farina di pesce bianco è la meno pregiata fra i prodotti trattati ed è ottenuta da pesci diversi fra loro non appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, per questo motivo la definizione è generica.  Rappresenta una scelta ideale per mantenere basso il costo finale del mix oppure per creare pasture da fondo dedicate dove quindi l’ingrediente viene consumato in minima parte dal pesce. Dotata di un gusto non troppo intenso e di una nutritività bassa (le proteine sono in genere <65%) , viene di solito abbinata ad altre farine di pesce più gustative che andranno a caratterizzare poi la boilie. Si tratta praticamente di una farina di pesce da volume che si dosa dal 10% al 30% a seconda che si impieghi da sola o in sinergia. E’ stata una delle prime farine disponibili sul mercato italiano dedicato al carpfishing e per questo motivo compare in quasi tutte le ricette in voga negli anni ’90.

 

-fishmeal standard 60 :

 

tutte le farine di pesce che si attestano al di sotto del 65% di proteine  rientra in questa definizione commerciale (anche il white fishmeal) che identifica prodotti economici provenienti da angoli poveri del pianeta, spesso di qualità molto scadente e privi di significative garanzie di salubrità. Per questi prodotti valgono le considerazioni fatte per la farina di pesce bianco.

 

-farina di sarda :

 

la più comune fra le farine acquistabili fra gli ingredienti per le pasture nei negozi di pesca è la sarda, un prodotto molto aromatico unto e grossolano che non nasce per essere inserito in un mix da boilie ma per creare scie olfattive potenti nei brumeggi e nelle pasture da fondo dedicate principalmente alla pesca in mare. Per questo la qualità in termini di sicurezza alimentare non è garantita e quindi non è consigliabile usarla come ingrediente di volume e nutrimento in un mix. È invece un interessante additivo di gusto e attrazione per la realizzazione di mix al pesce dedicati alle acque calde dove i grassi sprigionati risalgono dalla boilie fino alla superficie, creando un notevole punto di interesse per le carpe che amano il gusto sapido e forte delle sardine. Per questi scopi si utilizza in percentuale variabile dal 5% al 10% max abbinata ad altri nutrienti più interessanti.

 

-fishmeal standard 70 :

 

con questa sigla si identificano prodotti che hanno una percentuale di proteine inferiore al 70%, si tratta in genere di buoni fishmeal che rappresentano la variante economica di grosse aziende produttrici, tipo la 999 Danese con il sacco azzurro ricavata in prevalenza da aringhe e pesci azzurri disidratati in forno. Si tratta della tipologia più utilizzata per produrre mix casalinghi di buona qualità per l’innegabile rapporto qualità\prezzo in quanto acquistabile in sacchi da 25 kg. ad un prezzo di circa 3 euro al kg. Dotata di buon gusto e sufficiente nutritività da poter essere usata anche da sola, si dosa fra 10% e 40% del mix.

 

-fishmeal LT :

 

La scelta migliore in termini di gusto e qualità ricade sulle così dette farine Low Temperature, ottenute da una sola specie di pesce disidratato a bassa temperatura per non perdere tutti i vantaggi organolettici. In questa grande famiglia di farine troviamo tutte quelle utilizzate dalle aziende del settore carpfishing per realizzare i propri mix e ready made di punta, caratterizzate dai gusti distintivi e pungenti di ogni variante specifica. Le farine Danesi sono prevalentemente prodotte con aringa e si contraddistinguono per l’eccellente apporto proteico (>70%) e per i grassi ricchissimi di omega 6. Si dosano fra il 10% ed il 30% del mix.

La farina Cilena e Peruviana è principalmente composta da acciughe e risulta molto intensa come gusto e praticamente sovrapponibile come percentuale proteica e dosaggio nel mix rispetto alla Danese. E’ il caso di dire che la scelta dipende esclusivamente dai gusti del carpista e dal progewtto di mix che ha in testa.

 

-Farina di Salmone LT :

 

una scelta vincente come gusto ed attrazione che produce boilie molto nutrienti ed appetite con odore e sapore caratteristico che piace molto alla carpa. Questa farina è la scelta giusta per differenziarsi quando non si devono realizzare troppe boilie e ci si può permettere di alzare il budget visto che questo prodotto è mediamente il più caro fra le Low Temperarure. La scelta è vincente anche per la possibilità di affiancare le boilie alla potente azione di una pastura da fondo miscelata con il patè di salmone e l’olio di salmone (di cui parleremo poi), creando una sinergia di stimolo decisamente vincente. La farina di salmone si dosa fra il 10% ed il 30%.

 

-Farina di tonno LT :

 

un’altra variante costosa ma molto efficace in pesca per cui valgono le stesse considerazioni fatte per il salmone con lo stimolo in più di poter utilizzare sempre prodotti come il patè , oppure semplicemente il tonno in scatoletta, da sbriciolare nel method o da inserire nelle reti di PVA per un richiamo vicino all’innesco.

 

-fishmeal predigested Chile :

 

le farine di pesce trattate per aumentare la digeribilità rappresentano la versione HNV di questo tipo di prodotti, con una digeribilità elevatissima ed una solubilità parziale di circa il 30% che le rende estremamente attiranti in pesca. La versione Cilena di acciughe, ottenuta sottoponendo i pesci frullati all’ azione di un acido (in genere acido formico) e di alcuni enzimi  ad imitare ciò che avviene nello stomaco è il prodotto più economico di questo tipo presente sul mercato e viene normalmente re-imbustato con il nome di fishmeal predigested. Questa farina è la mia favorita per la creazione di esche veloci, caratterizzazioni del 50\50 e dei birdfood, con i quali andare a caccia di carpe senza pasturazioni preventive, oppure in abbinata ad una corposa dose di farina LT in funzione di appetante e attrattivo. Per questi motivi si dosa fra il 5% ed il 30% a seconda degli scopi.

 

-soluble fish protein CPSP 90 :

 

la formula uno delle farine predigerite, ottenuta solo dalla parte proteica del pesce sottoposto ad idrolisi enzimatica che ne garantisce un’elevata solubilità, superiore al 50% e ne determina un gusto molto forte e attrattivo per i grossi pesci. Ingrediente di Sopropeche utilizzato da tutte le aziende Britanniche che producono rolling bait e dai produttori francesi. Personalmente ho sempre preferito usare la versione Cilena che a pari prezzo mi consentiva dosaggi quasi doppi con risultati praticamente sovrapponibili. Per l’utilizzo e i dosaggi valgono le stesse indicazioni del Cileno.

 

-liquid food :

 

con il termine di liquid food si intendono prodotti pre-digeriti, venduti nella forma liquida che precede il processo di spray dried e stabilizzati mediante l’uso di antiossidanti e pastorizzazione. La forma più o meno liquida dipende dal fatto che siano puri oppure tagliati con propilene glicole, sciroppo di mais o altri sciroppi organici al fine di diluire la componente proteica ed aumentare quella zuccherina. I liquid food sono i prodotti del momento e rappresentano il moderno carpfishing in quanto consentono di creare boilie molto attrattive e veloci che ingannano il pesce facendo credere che vi sia più nutrimento di quello che in realtà è presente. In questo modo la carpa mangia e non si sazia e aumentano le possibilità di cattura. Inoltre sono prodotti versatili che si possono portare anche a pesca ed usare per bagnare le esche prima di buttarle in acqua, creando una forte azione iniziale di interesse oppure per impastare method mix e pastura da fondo, dando loro lo stesso gusto e gli stessi segnali che poi il pesce ritroverà nella boilie. Questi liquidi sono fondamentali per la realizzazione delle caratterizzazioni del 50\50 dove in parte sostituiscono l’uovo impregnando di gusto le farine povere del mix, per questo scopo specifico è meglio usare quelli più densi.

I liquid food si dosano a partire da 10 ml. senza limite massimo.

 

-idrolizzati di pesce :

 

gli idrolizzati puri di pesce sono farine finissime completamente idrolizzate e solubili dal costo decisamente proibitivo che però sono eccezionalmente attrattivi nei confronti della carpa.

A mio avviso il loro utilizzo è interessante limitatamente a poche esche da innesco “potenziate” alle quali si aggiunge appunto l’idrolizzato in più. Il sistema migliore consiste a mio avviso nel prelevare l’impasto del mix completo prima della rollatura, e re-impastarlo con l’idrolizzato che in questo modo andrà a penetrare molto bene nella struttura dell’esca, oppure utilizzarlo per “impanare” solo lo strato superficiale delle boilie già rollate (ma non cotte) fino a creare uno strato superficiale molto ricco di stimolo e gusto. Ovviamente esche così ricche ed elaborate andranno cotte poche alla volta esclusivamente a vapore, per non perdere tutto il prodotto solubile nell’ acqua di cottura.

Gli idrolizzati puri risultano interessanti anche per realizzare pop up che abbiano un attrazione organica attiva, in questo caso si miscela il pop up mix fino al 50% con l’idrolizzato e si realizzano poi normalmente, cuocendo a vapore. Le esche galleggianti possono addirittura venir impastate con liquid food al posto dell’uovo a patto che il mix sia sufficientemente forte meccanicamente da reggere.

Con il termine salse di pesce si identificano dei prodotti semilavorati ricavati dalla frullatura, spremitura e\o fermentazione dei pesci . E’ facile intuire che queste lavorazioni raccolgono, concentrano ed esaltano tutto il gusto spingendolo fino a livelli massimi. E tutto questo si traduce in una forte attrazione per la carpa che rende questi prodotti particolarmente interessanti anche a fronte dei costo che in alcuni casi è molto basso rispetto ai liquid food dedicati.

 

-colatura di alici :

 

la colatura di alici è un prodotto dell’eccellenza alimentare italiana, realizzato dalla spremitura dell’alice sotto sale, concentrato in botti al sole e stabilizzato dalla concentrazione di cloruro di sodio. Saporitissima e profumatissima, la colatura è un attrattivo eccezionale caratterizzato da un prezzo decisamente alto che fa propendere per il suo utilizzo esclusivo per alimentazione umana. Si inserisce nelle esche in ragione di 10-100 ml. per kg.

 

-pasta di acciughe :

 

altra eccellenza alimentare italiana, la pasta di acciughe è un ottimo ingrediente per caratterizzazioni del 50\50 e per impastare method e pasture da fondo. Nel 50\50 si miscela al secco in ragione di 200 ml. per kg., si lascia impregnare e poi si finisce di impastare aggiungendo uovo QB e gli altri attrattivi (aroma dolcificante ecc) fino a raggiungere la densità di impasto adatta per rollare.

 

-patè di salmone :

 

si utilizza per enfatizzare pasture e method dedicati e per caratterizzare 50\50 e birdfood semplici con le stesse modalità della pasta d’acciughe.

 

-patè di tonno :

 

Variante aromatica al tonno da utilizzarsi come il patè di salmone.

 

-salsa di pesce fermentato liquida (fish sauce) :

 

squid brand è il marchio più famoso di salse fermentate Asiatiche, a discapito del nome e del marchio, non centra nulla con il calamaro in quanto è prodotta con una specie di acciuga lasciata fermentare al sole per mesi con il sale fino a quando le carni, la pelle e le ossa si sciolgono formando un liquido aromatico dal gusto sapido fortissimo e caratteristico. Detta così sembra molto più disgustoso di quanto sia realmente in quanto il processo, comune alla produzione di salsa di soia che tutti abbiamo assaggiato, non crea putrefazioni e miasmi disgustosi. Il prodotto è stabile e rappresenta una variante economica e molto catturate rispetto ai liquid food che trovate nei negozi di pesca. la salsa Squid brand è la mia preferita e ne ho usati ettolitri inserendola sempre nelle esche da pastura ed in quelle a rapida attrazione senza mai rimanere deluso. Utilizzata in mix nutritivi, si dosa da 20 ml. a 100 ml. per kg.  come attrattore naturale e di gusto, mentre nelle caratterizzazioni del 50\50 o di un birdfood, si può salire anche a 200 ml. togliendo uova, come indicato nella ricetta della crazy fish bait.

 

-salsa Parà Gouramy :

 

Questo fermentato preparato con tre parti di pesce, una parte di sale e mezza parte di crusca di riso, risulta più denso e corposo, sempre con un gusto pungente ma meno nutritivo della precedente. La duplice fermentazione delle proteine del pesce e del riso caratterizza un odore molto particolare e stimolante.

Molto simile come aspetto ad un liquid food classico, il Gouramy si può usare per l’impasto della pastura oppure inserito nel mix ,nei solidi ,col solito processo di amalgama in dosi comprese fra 50 ml. e 200 ml. per kg.

 

-salsa di pesce Bagoong :

 

una variante Filippina con aggiunta di peperoncino e quindi caratteristica per il sapore anche piccante che la rende adatta anche nelle miscele birdfood speziate senza farine di pesce. Si dosa come il Gouramy.

 

-salsa di pesce Nuoc Mam :

 

una variante Vietnamita molto speziata e saporita, per prepararla si fermenta il pesce con sangue ed interiora dando vita ad una miscela certamente gradita dalla carpa. Si usa e dosa come la fish sauce classica.

Gli oli di pesce sono dei prodotti molto interessanti per l’utilizzo prettamente estivo ed autunnale con l'acqua che supera la soglia dei 18°C necessaria perchè i grassi riescano a uscire dalla boilie producendo un effetto attrattivo, oltre a quello gustativo comunque importante. Di fatto la componente lipidica è la parte fondamentale per il gusto degli alimenti oltre ad apportare un potenziale calorico non indifferente, superiore a quello di proteine e zuccheri. Questi preziosi oli vengono impiegati anche per impastare method e pasture da fondo, sfruttando la loro leggerezza che li porta a salire verso la superficie, creando una colonna attrattiva dal basso verso l’alto molto efficace quando il pesce staziona a mezz’acqua.

 

-olio di fegato di merluzzo :

 

il più famoso ed utilizzato in ambito farmacologico e alimentare è l’olio di fegato di merluzzo, preziosa fonte di vitamine caratterizzata da gusto molto intenso e persistente in grado di modificare decisamente l’impronta di tutta la boilie. Questo olio è commercializzato anche in versione all’aroma di limone che in alimentazione umana serve a renderlo più appetibile risultando molto efficace in pesca. Si dosa da 10ml. a 50ml. max. per kg. In funzione delle temperatura dell’acqua.

 

-olio di salmone :

 

il prezioso olio di salmone è una scelta azzeccata in termini di economicità in quanto molto utilizzato come integratore per cani e cavalli e venduto in confezionamenti convenienti. Ottimo integratore estivo e autunnale per mix birdfood dolci e anche nutty, con i quali interagisce in termini di acidi grassi creando un ottimo equilibrio fra omega 6 e omega 3. Dosaggi simili al precedente, dai 10ml. ai 50 ml. per kg.

 

-olio di sarda :

 

prodotto molto economico venduto in secchielli per brumeggio di richiamo in mare, si tratta di un olio molto impuro e aromatico che conviene utilizzare come additivo per pasture e method mix ma non direttamente nelle boilie.