Con questo corposo paragrafo si concluderà il capitolo dedicato agli ingredienti di origine vegetale più utilizzati nella realizzazione delle moderne esche da carpa. La definizione di spezie accorpa in se molteplici ingredienti (e combinazioni di ingredienti) provenienti dal regno vegetale, che si contraddistinguono per le caratteristiche fortemente aromatizzanti. I principi attivi che contengono possono avere intensità, proprietà chimiche e conseguente dosaggio molto differenti fra loro.

In linea di massima , questo gruppo di ingredienti si caratterizza per i micro-dosaggi e la possibilità che vi sia un limite massimo d’uso in funzione anche di una relativa tossicità specifica per la carpa, per questo motivo ho deciso di inserire nella lista tutte quelle sostanze il cui utilizzo è noto nell’ ambito specifico e tutte quelle in cui si conoscono grazie i valori limite grazie alla ricerca.

Molte sostanze non verranno trattate in quanto ambigue, pericolose oppure poco utilizzate per il carpfishing.

Nelle esche da carpa le spezie si introducono per gli stessi motivi che le hanno rese nei secoli preziose merci di scambio e appetite all’ essere umano per scopi alimentari e curativi.

In linea di massima il principale interesse che ci dovrebbe far propendere per la scelta di questi microelementi è la forte impronta gustativa che riescono ad imprimere alla nostra pastura utilizzando dosaggi molto esigui.

Il vantaggio è dato dal fatto che nelle nostre miscele gli spazi da gestire sono molto limitati e gli ingredienti che necessitano di grossi apporti, ci impediscono di inserire altre sostanze interessanti, mentre con le spezie in genere bastano pochi grammi o addirittura poche gocce quando si parla di oleoresine ed oli essenziali.

Caratterizzare in termini di gusto una boilie è fondamentale per il riconoscimento della stessa da parte del pesce e per l’apprezzamento in termini attrattivi (attrazione primaria di cui abbiamo già parlato n.d.r.).

Le spezie inoltre costano poco  il che ci permette un notevole risparmio di denaro rispetto all’ utilizzo di aromi di sintesi o pallatant quando si realizzano quantitativi ingenti, caso questo molto frequente per chi pastura con continuità ambienti fluviali.

In tante ricette postate su bait guru si evince che la mia scelta personale spesso cade sugli oli essenziali  (aglio per il fiume, pepe per il lago, nutmeg per impieghi su nutty mix n.d.r.)che a mio avviso rappresentano la miglior forma di aromatizzazione di gusto possibile. Basti pensare che un boccino da 20 ml. di essenziale all’ aglio si impastano 100 kg. di mix, spendendo circa 13 euro.

Da un punto di vista chimico a molte spezie sono riconosciuti dei meriti in termini di conservazione degli alimenti e di miglioramento della digeribilità dei grassi e delle proteine, risultati questi comprovati in termini scientifici (basti pensare alla miscela di spezie utilizzate nella produzione di insaccati ). Motivo questo che ha spinto anche l’industria delle moderne esche da carpfishing ad elaborare spesso miscele caratterizzate da elevate percentuali di grassi e proteine animali, fortemente speziate.

Esiste la possibilità di creare combinazioni di gusto infinite combinando fra loro più sostanze, guidati dal naso e dal nostro estro personale, a patto di tenere in considerazione i dosaggi dell’ingrediente più forte e con un limite massimo ben definito. in pratica quando combino più elementi non posso assolutamente usarli tutti al livello massimo consentito perché questo mi porterebbe probabilmente a superare i limiti di sicurezza, visto e considerato che molte sostanze hanno diversi principi attivi in comune.

Nel corso del paragrafo analizzeremo ingrediente per ingrediente valutandone tutte le potenzialità.

 

-Aglio :

 

iniziamo dalla mia spezia preferita, quella che più di tutte ho utilizzato sia come innesco specifico per le Amur  (in forma fermentata con il miele n.d.r.) sia in polvere che come olio essenziale.

Per preparare gli inneschi dobbiamo sbucciare dei grossi spicchi di aglio ed elimina le estremità, inserirli in un vasetto di vetro a chiusura ermetica ricoperti con un miele liquido di qualità che non cristallizzi, a quel punto lasciare fermentare per alcune settimane avendo l’accortezza di sfiatare ogni 2-3 giorni i gas che si formano nel vaso. L'aglio è pronto quando non galleggia più nel miele, a quel punto si può utilizzare per realizzare inneschi specifici  bilanciati.

L’aglio in polvere è un ottimo integratore per mix contenenti farine animali e gli viene attribuito un buon effetto antibatterico che ci può aiutare a conservare queste  esche più delicate dal punto di vista della contaminazione batterica,per questo scopo si dosa dai 20 ai 50 grammi per kg. e non vi sono particolari indicazioni relative ad eventuali sovradosaggi. in questi quantitativi viene spesso integrato in diversi mangimi e si può certamente considerarlo sicuro.

L’olio essenziale è particolarmente corposo e intenso a livello gustativo tanto che una sola goccia per kg. di mix già caratterizza decisamente una miscela neutra come 50\50 o birdfood, per questo motivo si dosa da 1 a 5 gocce a seconda dell’impiego. Le mie combinazioni preferite per questa spezia sono la scopex\aglio in tutti i mix principalmente vegetali e la monster crab\ aglio, per quello che riguarda le esche a base di farine di pesce.

 

-Vaniglia :

 

la prima sostanza aromatica di cui si ha notizia per l’impiego nella pesca è anche la più utilizzata in pasticceria; i baccelli di questa orchidea producono una delle essenze più forti e preziose in termini gustativi.

la vaniglia in polvere si può inserire direttamente nel mix con preferenza per quelli neutri o dolci che poi si caratterizzeranno con essenze fruttate o cremose. In questa forma si introduce in dosaggi dai 10 a 50 grammi per kg. , non esistendo un dosaggio massimo di sicurezza  ci si può spingere oltre per realizzare versioni specifiche di esca dove questo aroma sia l’unica base di gusto.

L’estratto liquido di vaniglia è la forma liquida concentrata e rappresenta una scelta ideale di aromatizzazione totalmente naturale da dosarsi in dosi da 5 a 20 ml.. per kg.

Gli aromi natural identici esistono in varianti specifiche per la realizzazione delle boilie ed in questo caso ci si deve attenere ai dosaggi specificati da ogni azienda in funzione della concentrazione.

Le prime palline che ho usato in vita mia, di cui purtroppo non ricordo la marca, erano aromatizzate alla vaniglia ed a questa essenza lego quindi il ricordo delle prime catture  anche se poi non ne ho fatto più un uso continuativo.

 

-Zenzero :

 

lo zenzero è una radice che può essere usata fresca  per la pesca delle Amur che rappresenta un’esca alternativa di provata efficacia, innescata a pezzi di buona dimensione su hair rig adatti allo scopo.

Questa spezia è caratterizzata da odore e sapore pungenti molto appetiti per la carpa e le si riconoscono proprietà antibatteriche e digestive interessanti. In cucina orientale infatti è un prezioso accompagnamento per pietanze a base di pesce crudo.

Lo zenzero in polvere può essere inserito in dosi anche importanti, a partire dai 10 grammi  a salire senza particolari problematiche legate a sovradosaggio o tossicità.

L’olio essenziale rappresenta un’ottima scelta gustativa poco utilizzata da dosare fra le 2 e le 8 gocce per kg.

 

-curcuma :

 

anche la curcuma può essere impiegata cruda come esca oppure inserendo la polvere in mix birdfood dedicati ai quali conferisce ottimo sapore e apporto di carotenoidi  e di sostanze con spiccato ruolo antiinfiammatorio e digestivo. Il suo dosaggio parte dai 10 grammi a salire, senza limiti specifici, tanto da poter essere usata anche per caratterizzazioni speziate del 50\50.

Per questo scopo si può usare la curcuma in pasta concentrata ed aromatica, da impastare con il secco seguendo lo schema usato in tutte le ricette poi consigliate per questo mix, In dosaggi a partire da 50 ml. per kg.

Con l’olio essenziale si può infine concorrere al gusto finale dell’esca inserendolo in dosaggi fra 5 e 15 gocce per kg.

 

-Wasabi :

 

un’altra radice fortemente aromatica utilizzabile fresca come innesco per le erbivore con metodologia praticamente identica allo zenzero.

Il wasabi è molto forte come gusto e quindi in grado di caratterizzare facilmente anche miscele a base di carne e pesce che sono le più interessanti da abbinare a questa spezia che rende più digeribili i grassi e le proteine.

Nella forma in polvere si dosa a partire da 5 grammi  fino a salire ai 20 grammi di dose massima che sono più che sufficienti a dare un gusto molto forte a tutta la boilie.

Esiste anche la forma in pasta che può essere utilizzata per impastare pastura da fondo da usare in abbinamento all’ innesco della radice cruda, oppure per l’inserimento nella parte liquida in quantitativi sovrapponibili alla farina.

 

-il Thè :

 

le foglie della pianta del Thè sono utilizzate per produrre l’omonima bevanda largamente impiegata dall’ essere umano in molte parti del mondo.

Il prodotto più interessante per la pesca interessante per la pesca è il Matcha, una forma fermentata molto aromatica che può risultare interessante per la formulazione di un mix dedicato alle erbivore oppure come aroma naturale per la pastura da fondo.

Nella forma in polvere concentrata si dosa a partire dai 20 grammi a salire  senza che vi sia un dosaggio massimo di sicurezza.

L’olio essenziale dell’albero del Thè (teatree oil) è un olio molto delicato poco utilizzato perché richiede dosaggi mediamente più alti di altri essenziali, nell’ordine delle 10 gocce almeno per raggiungere un interessante risultato aromatico.

 

-anice :

 

la pianta di anice (da non confondere con l’anice stellato che tratteremo più avanti) è molto comune ed utilizzata da sempre per realizzare dolci tipici e sciroppi aromatizzati digestivi e dissetanti .

l’anice in polvere ricavato dalla macinazione dei semi rappresenta un’ottima integrazione leggermente aromatica e digestiva da inserire nei fish e meat mix, in dosi fra 10 e 30 grammi per kg.

con lo sciroppo dolce si possono impastare pastelle, polente e pasture da fondo molto utilizzate per attrarre i ciprinidi in genere.

Il liquore all’anice, rappresenta inoltre una scelta semplice di aromatizzazione naturale e nutritiva da dosare fra i 10 e i 50 ml. per kg.

 

-Menta :

 

verso la metà degli anni ’90 la boilie più devastante che conoscevo per la pesca nei canali era la aglio-menta usata dal mio caro amico Daniele Campello e prodotta dalla Carp Max di  Massimo Mantovani. Praticamente questo abbinamento di gusto era il preferito di due grandi pionieri della nostra pesca in Italia e già questo dovrebbe bastare a mettere questa spezia nella hall of fame delle esche.

Caratterizzata da aroma pungente e gusto ben marcato, la si può trovare in polvere una forma adatta a caratterizzare mix neutri come il 50\50 in dosaggi dai 30 grammi a salire, senza particolari limiti, per poi creare l’esca di riferimento con l’abbinamento dell’olio essenziale ( menta + aglio dosati rispettivamente 3+2 gocce n.d.r.)

Alcune aziende producono direttamente l’aroma combinato anche se è preferibile l’uso delle essenze concentrate.

L’olio essenziale di menta si trova in due differenti tipologie, piperita e glaciale, entrambe sovrapponibili come resa e con dosaggio che parte da 2 gocce a salire fino a 10.

 

-erbe aromatiche :

 

salvia, timo,rosmarino, basilico, erba cipollina,finocchio, lavanda ,origano e porro sono tutte erbe che si utilizzano a scopi aromatici in cucina e che si possono facilmente reperire sotto forma di polvere o foglia secca che si può macinare. Per tutte queste piante l’impiego in termini aromatici prevede l’utilizzo di quantitativi importanti  nell’ ottica del 3-5 % del mix. Il risultato gustativo non è mai forte ma certamente appetibile per il pesce. Il raggiungimento di un risultato ottimale prevede numerose prove personali in quanto l’efficacia è variabile in funzione del tipo di mix abbinato.

Ogni tipo di olio essenziale fra quelli prodotti dalle piante citate è stato proposto da industrie specializzate nella commercializzazione di attrattivi specifici per la carpa, di conseguenza possono considerarsi tutti molto validi per un’estrema varietà di personalizzazione che dipende solo dalla fantasia del pescatore. Per i dosaggi ci si attiene di volta in volta a quelli suggeriti dalla casa produttrice.

Per quello che riguarda gli aromi specialistici, ricordo chiaramente che Rod Hutchinson presentò nel passato una linea denominata “herbs” che era formulata appunto su questi odori, ma non mi risulta abbia avuto molto seguito. Ad ogni modo per gli aromi natural-identici, ci si attiene alle indicazioni del produttore.

 

-fieno greco :

 

il fieno greco è una pianta a cui vengono riconosciute spiccate proprietà di stimolatore d’appetito e per questo motivo è nato un’interesse specifico per l’utilizzo in pesca nelle miscele destinate alla pasturazione.  Che io sappia non esistono studi specifici sui pesci mentre si trovano diverse ricerche per l’alimentazione di mammiferi non da reddito, come i cani . Per questo motivo ritengo plausibile pensare che effettivamente possa essere efficace e siccome il fieno greco possiede ottime proprietà nutrizionali, ho deciso di inserirlo in diverse mie ricette presentate in seguito su bait guru.

Questa spezia non ha un sapore molto marcato e non è quello quindi lo scopo per cui si introduce nei mix nella sua forma in polvere. Non presenta problematiche di sovradosaggio e si può tranquillamente partire dal 2% a salire.

 

-cumino nero :

 

un’altra spezia con impieghi e proprietà simili al fieno greco è il cumino nero, molto utilizzato nel mercato del pet food da compagnia per le sue proprietà appetanti e digestive.

Il cumino in polvere si dosa come il fieno greco con cui può interagire efficacemente, dimezzando il dosaggio dei due ingredienti.

In commercio si trova l’olio di semi che viene usato come integratore alimentare per cavalli e cani e che può essere usato anche nelle esche da carpe in dosaggi a partire dai 10 ml. fino ai 30 ml. per kg.

L’olio essenziale è piacevolmente aromatico e può essere utilizzato a partire da 3 fino a 10 gocce per kg.

 

-peperoncino :

 

il peperoncino è un frutto coltivato in numerose cultivar caratterizzate da colore, gusto e piccantezza molto differenti fra loro (quest’ultima qualità è misurata con una scala detta Scoville n.d.r.).

Gli elementi di interesse di questa spezia sono i carotenoidi, sostanze chimiche riconosciute come importanti per la carpa e l’apporto gustativo piccante che pare piacere moto alle carpe, dato questo che si evince dall’ effettiva efficacia in pesca. Al peperoncino sono riconosciute capacità digestive interessanti e come conservante naturale per prodotti a base di carne.

Per quello che riguarda l’utilizzo non vi sono particolari accorgimenti da mantenere per tutti quei peperoncini che non superano il valore di 300.000 Scoville, mentre i livelli estremi della scala andrebbero utilizzati con attenzione.

Il peperoncino più usato per sviluppare miscele da carpa è la paprika una variante molto aromatica caratterizzata da gusto persistente che si trova comodamente in polvere e che in questa forma può essere integrata alla miscela di base a partire dal 2% fino a salire tranquillamente anche fino a dosaggi superiori del 10%, senza particolari rischi per il pesce.

Molto usata nei fish mix  e meat mix come efficace combinazione di gusto e come integrazione digestiva e conservante e nei birdfood o 50\50 per creare caratterizzazioni  speziate e piccanti molto interessanti in termini attrattivi.

Per creare una bella caratterizzazione del 50\50 si possono usare le creme di peperoncino a differente grado di piccantezza, dosate a partire da 20 ml. direttamente nei liquidi.

Decisamente molto più interessante il Gochujang, una pasta fermentata di peperoncino usata nella cucina Coreana, caratterizzata da gusto molto deciso e dalla presenza delle molteplici molecole organiche frutto della fermentazione che aumentano notevolmente l’efficacia dell’esca. Come per tutte le caratterizzazioni, questa pasta si miscela al secco in dosi di 50-100 ml. per kg. , per poi re-impastare con la parte liquida una volta che le farine si sono impregnate di gusto.

Anche l’olio essenziale di peperoncino rappresenta un ottima soluzione senza introdurre grossi dosaggi di ingrediente, in questo caso ne bastano 2-10 gocce per kg.

In commercio si trova la capsaicina pura che praticamente rappresenta solo la parte piccante dell’intero frutto, escludendo quindi tutta la fondamentale componente aromatica e gustativa. Questa è la forma più concentrata che si dosa partendo da 1 goccia, fino ad un massimo consigliabile di 3 gocce per kg. di secco.

 

-senape :

 

dal seme di senape si ricava un potente aromatizzante di gusto, la forma in polvere si può integrare a mix neutri come 50\50 e birdfood ed associarla a caratterizzazioni specifiche dolci e cremose. Con la sua forte impronta la senape è in grado di dare gusto alla boilie a partire da 10 grammi a salire fino a 50 grammi per kg. dose sufficiente per forti sapori, anche se non rappresenta un’indicazione di sicurezza in quanto l’ingrediente non presenta sovradosaggio.

La senape in crema si presta invece per l’impasto e aromatizzazione di pasture o per essere inserita direttamente nella parte liquida in dosaggi a partire dai 20 ml. a salire.

 Con l’olio essenziale di senape dosato da 3 a 10 gocce per kg. Possiamo efficacemente aromatizzare le caratterizzazioni fin qui create.

 

Spezie ad elevata azione stimolante

 

Iniziamo ora a trattare con cautela un gruppo di spezie che presentano per motivi differenti dei dosaggi massimi di sicurezza. Ricordo nuovamente che il dosaggio massimo è legato all’ utilizzo di un unica spezia nel mix, mentre l’utilizzo combinato di più prodotti di questo sottogruppo deve portare a rivedere il tutto senza superare mai l' 1% della miscela finale.

 

-cannella :

 

la corteccia della cannella produce una spezia molto forte che presenta dei principi attivi certamente stimolanti anche per la carpa.

La cannella in polvere è uno di quegli ingredienti in grado di caratterizzare il mix che però presenta delle problematiche di dosaggio per le quali non si dovrebbe mai usare oltre i 10 grammi per kg.

La sua collocazione ideale è in birdfood da aromatizzare speziati dolci, una combinazione molto amata dai carpisti soprattutto nella stagione fredda. Sull’ efficacia di questa spezia come di molte altre ci sono pochi dubbi, mentre per quello che riguarda l’utilizzo con le temperature più basse ci si basa esclusivamente su risultati di pesca. Dobbiamo dire che nel nostro paese questa credenza è stata enfatizzata dalla stampa ed è divenuta praticamente una certezza, mentre in Inghilterra gli attrattivi riconosciuti come particolarmente validi in inverno sono altri, ricordiamo le miscele organiche a base di amminoacidi, gli esteri aromatici dei frutti di bosco e della frutta in genere.

L’olio essenziale di cannella si dosa fra le 3 e le 10 gocce per kg. e rappresenta la scelta ideale per quello che riguarda l’utilizzo di questo ingrediente.

 

-chiodo di garofano :

 

una spezia molto potente dal punto di vista chimico ricca di principi attivi fra cui spicca l’eugenolo un composto aromatico idrossilato  da cui si ricava la vanillina (aroma sintetico di vaniglia) che gli conferisce il caratteristico profumo speziato.

Ai chiodi di garofano è riconosciuto un potente effetto antibatterico che li rende una spezia molto usata nella produzione di insaccati.

L’unica forma sicura utilizzabile in pesca è l’olio essenziale in quanto la polvere anche in bassi dosaggi, trasmette un gusto molto amaro all’impasto. L’essenza si dosa da 1 a 8 gocce per kg.

L’eugenolo puro è commercializzato anche da alcune aziende specializzate nei prodotti per l’esca ed è una di quelle sostanze per cui è auspicabile attenersi scrupolosamente ai dosaggi indicati.

 

-pepe :

 

la spezia più preziosa dell’ antichità, molto gustosa e aromatica a cui si riconoscono doti digestive e antimicrobiche. Il pepe nero è molto utilizzato nella produzione di boilies e la sua efficacia ha ormai abbondantemente superato la prova del tempo visto che si trova su mercato con fin dai primi anni ’90.

La forma in polvere è poco usata nello sviluppo delle esche perché al dosaggio massimo consentito in termini di sicurezza, che si attesta sui 10 grammi per kg., non aromatizza a sufficienza le farine.

Per questo motivo si preferisce utilizzare l’olio essenziale che esplica al meglio le sue funzioni dosato fra 3 e 10 gocce per kg. , spesso combinato con aromi cremosi (scopex\pepenero), fruttati (fragola o pesca e pepe nero) e al pesce (squid\pepe e crab\pepe).

 

-liquirizia :

 

una radice molto utilizzata in pasticceria, dotata di spiccate qualità gustative, digestive e aromatizzanti.

La liquirizia in polvere può essere inserita nei mix in dosaggi interessanti a partire dai 10 grammi a salire fino a 50 grammi per kg., non sono note particolari tossicità per la carpa, però per l'essere umano ne viene consigliato un consumo moderato perché fortemente stimolante in termini pressori. Di conseguenza mi sento di suggerire un dosaggio di sicurezza che garantisce comunque un alto risultato gustativo.

Il liquore di liquirizia rappresenta un’ottima soluzione aromatizzante per esche certamente attrattive e fuori dal comune, molto interessante l’utilizzo con nutty mix e 50\50 caratterizzati dalla polvere di liquirizia nel secco.

Essendo molto apprezzata come gusto per gelateria esiste la pasta semiliquida di liquirizia che si presta perfettamente alla creazione di una caratterizzazione specifica del 50\50 con le modalità espresse già per questo tipo di elaborazioni. Dosata da 30 a 50 ml. per kg.

L’olio essenziale di liquirizia rappresenta la chiusura del cerchio in termini aromatici, da dosare da 2 a 10 gocce per kg. In funzione che sia associato con gli altri aromatizzanti citati.

 

-noce moscata :

 

un seme molto potente ad elevata tossicità di cui si usa solo l’olio essenziale che risulta estremamente  interessante e catturante in abbinata con tutti i nutty mix presentati nel paragrafo dedicato alle noccioline.

Il principio attivo caratterizzante l' isoeugenolo  ha le stesse proprietà dell’ eugenolo presente nel chiodo di garofano.

Ho sempre considerato il nut meg uno degli oli essenziali più catturanti se abbinato ai grassi vegetali che caratterizzano  i semi trattati nei paragrafi precedenti e non è mai mancato nelle mie boilie nutty.

Si dosa da 1 a 6 gocce per kg.

 

-anice stellato :

 

un’altra spezia molto tossica e forte da non confondere con la pianta di anice comune nei nostri prati, di cui si usa solo l’olio essenziale dosato da 1 a 5 gocce per kg.

 

-ylang ylang :

 

Chiudo la categoria “spezie” con una menzione dedicata all’ unico fiore della lista che quindi non c’entra con le spezie in senso assoluto ma che voglio trattare perché molto in uso negli anni ’90 come abbinamento con aromi fruttati. Si tratta di un’essenza molto utilizzata per realizzare i profumi, di cui si utilizza solo l’olio essenziale in dosaggi da 3 a 10 gocce per kg.

 

Miscele di spezie

 

In commercio si trovano miscele di spezie già pronte utilizzate nelle cucine orientali  le cui interazioni di gusto e di sostanza sono note da molto tempo.

Anche nell’ ambito specialistico della pesca alla carpa le aziende sono solite trattare miscele aromatiche miste già collaudate come efficacia e resa in pesca.

 

-curry (masala) :

 

la più famosa delle miscele di spezie composta da pepe, cumino,coriandolo, cannella,zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino, zafferano e cardamomo.

Molti ingredienti li abbiamo già trattati ed è facile quindi intuire come il Masala possa essere efficace in pesca grazie alle interazioni chimiche specifiche.

La polvere si dosa nel secco, partendo da 10 grammi a salire fino a 50 max. dose più che sufficiente per realizzare un mix aromatico; ideale l’utilizzo nei fish mix a patto che non si utilizzino pastoncini come il Robin red che già contengono molti degli ingredienti citati.

Con la pasta di curry si possono creare delle favolose esche rapide, sfruttando il principio della caratterizzazione del 50\50 miscelando la pasta speziata con modalità analoghe a quelle usate per le altre ricette di questa categoria.

L’olio essenziale completa la fase aromatica dedicatain dosaggi da 2 a 8 gocce per kg.

 

-garam masala :

 

le prime spezie di cui ho sentito parlare leggendo credo un opuscolo di Rod Hutchinson sono le indiane Garam Masala, un tipo particolare di Curry, molto noto nel' Inghilterra dell’epoca grazie alle colonie.

Cannella, cumino,coriandolo,garofano, pepe nero cardamomo, senape e finocchio, sono alcuni degli ingredienti certi che caratterizzano la miscela per la quale valgono gli stessi accorgimenti dedicati al curry classico.