A questa famiglia di ingredienti appartiene una grande varietà di sementi oleose molto utilizzate nell'alimentazione umana a causa della ricchezza in nutrienti fra cui spiccano gli acidi grassi, molecole molto importanti per tutti gli esseri viventi. Si tratta di noci e noccioline che si caratterizzano per dimensioni e gusti differenti, tutti molto appetibili per le grosse carpe ed utilizzati a vario livello come esche specialistiche oppure trasformati in mix che prendono il nome di " nutty", che io considero estremamente efficaci sul finire dell'estate e per tutto l'autunno che sono i momenti in cui i grossi pesci ricercano fonti alimentari molto caloriche e ricche di grassi.

La lista è corposa ed alcuni ingredienti sono così interessanti da meritare dei paragrafi dedicati.

 

-Nocciola:

 

le nocciole sono un prodotto tipico in molte regioni d’italia e rappresentano un’eccellenza alimentare da cui si ricavano alcuni prodotti interessanti.

La nocciola cruda sgusciata e bollita, rappresenta una particle di dimensioni medio-piccole molto profumata ed appetita. Il processo di cottura ed innesco è praticamente lo stesso che si applica per le arachidi.

Dalla nocciola tostata si ricavano granelle e farine aromatiche di ottima qualità con le quali realizzare dei mix specifici, addizionando in dosaggi a partire da 5% fino al 20% a seconda che si utilizzi come unico ingrediente nutty oppure in sinergia con altre noci.

La pasta di nocciola è un altro semilavorato molto interessante che può essere inserito nel secco, addizionato alla restante parte del mix e mescolato al fine di impregnare tutta la matrice di odore e gusto oppure sciolta nella parte liquida come un normale liquid food. I dosaggi partono dal 3% a salire senza un limite massimo che non sia quello definito dalla capacità del mix di inglobare l’ingrediente.

La crema di nocciola è un alimento spalmabile tanto caro ai bambini e conosciuto con differenti nomi commerciali. Si tratta di una pasta morbida composta da vari ingredienti compresi zuccheri e altri grassi vegetali. Per i nostri scopi servono creme con contenuto di nocciole superiore al 30%  altrimenti viene meno la capacità aromatica dell’ingrediente. La crema è una brillante soluzione per impastare method mix o per miscelare idrolizzati e pellet da inserire nel pva per pasturare in prossimità dell’innesco. Per realizzare la boilie, conviene usare la pasta che è 100% nocciole.

L’olio di nocciola è una fonte di grassi molto interessante e oltre ad apportare nutrimento, caratterizza anche il gusto dell’esca finale. Come tutti i grassi vegetali si dosa in genere da 10 a 50 ml. per kg. di impasto a seconda che sia usato da solo o affiancato ad altri integratori liquidi.

L’aroma intenso di nocciola tostata è uno dei più utilizzati in pasticceria nei prodotti da forno. Per questo motivo viene quasi sempre realizzato in forma termostabile molto adatta anche per i nostri scopi. Le prime boilie che ho avuto la fortuna di annusare all’ inizio degli anni ’90 erano alla nocciola e questo tipo di aromatizzazione all’ epoca era molto noto ed utilizzato.

L’olio essenziale di nocciola rappresenta la forma concentrata dell’essenza di odore e gusto e come tale può essere impiegato in dosaggi da 3 a 10 gocce per kg.  da solo o in combinazione con l’aroma. In termini pratici, la componente gustativa dell’olio essenziale, diventa fondamentale nel pre-baiting e per caratterizzare a fondo il gusto permanente dell’esca.

 

-noci macadamia:

 

Sono molto simili come dimensioni alle nostre nocciole dalle quali si differenziano per maggior apporto nutritivo ma minor concentrazione aromatica e gustativa.

Le farine, le creme ed i semilavorati di macadamia in genere, si dosano ed utilizzano come gli equivalenti alla nocciola.

 

-castagna:

 

il seme del castagno è utilizzato in alimentazione umana e animale da molti secoli. Si tratta di un seme molto appetito da cighiali e maiali che per i nostri scopi deve essere bollito per essere digeribile e attrattivo per la carpa.

L’innesco della castagna è voluminoso e perfettamente in grado di contrastare il disturbo dei piccoli pesci diventando un valido alleato nella pesca di selezione grazie al fatto di essere poco appetibile per gamberi e siluri; in commercio si trovano già pronte e glassate in sciroppo di zucchero, con il nome commerciale di maron glacè

La farina di castagna è un ingrediente poco utilizzato nelle miscele nutty perché fra tutte è quella più difficile da digerire per i ciprinidi e di solito viene venduta per torte e panificazione, preparazioni che prevedono cotture piuttosto lunghe. Per questo ingrediente mi sento di suggerire una sinergia con altre noci limitandone l’integrazione a dosaggi del 5-10%.

Sul mercato si trovano degli attrattori specifici all’aroma di castagna che vengono usati per richiamare in pastura i cinghiali favorendo la caccia dalla posta fissa. Questi prodotti liquidi sono ottimali per aromatizzare pellet o pasture da destinarsi ad accompagnare la pesca con l’innesco di castagna, avendo l’accortezza di miscelare all’impasto anche dei pezzi di castagne bollite.

 

-mandorla:

 

le mandorle sono fra i semi più aromatici ed appetibili di questa lista, utilizzabili come innesco diretto previo ammollo e bollitura, oppure utilizzando i numerosi semilavorati disponibili.

Con la farina di mandorle si possono caratterizzare dei dolcissimi nutty mix, dosando dal 5 al 20% del secco.

Gli amaretti sono dei biscotti a base di mandorle che vengono utilizzati sbriciolati come base per pastura da fondo. Con gli amaretti si possono creare ingredienti birdfood casalinghi e ottimi base mix  vaolidi per le pescate veloci e gare. La farina di amaretto è poco legante e per questo motivo non si dosa oltre il 20% del mix.

Il latte di mandorle dolci è un ingrediente ricavato dalla spremitura dei semi e può essere interessante per impastare le pastelle e pasture da fondo.

La crema ed il burro di mandorla sono due incredibili ingredienti con cui gestire caratterizzazioni del 50\50 (vedi nel paragrafo specifico) e dei nutty mix, inserendoli sia nel secco come pre-aromatizzazione che nei liquidi come attrazione e gusto. Si dosano a partire dai 20 ml. a salire in funzione degli scopi prefissi e delle capacità meccaniche del mix.

Il famoso liquore di amaretto rappresenta un efficace ingrediente attrattivo da inserire al posto dell’aroma di sintesi in dosaggi da 10 a 50 ml. per kg . di mix.

L’aroma natural-identico e l’olio essenziale ricavati dalle mandole amare sono caratterizzati da un’intensità e persistenza superiori a quelli ottenuti dalla mandorla dolce e si dosano in maniera analoga ai loro equivalenti della nocciola.

 

-anacardo:

 

gli anacardi sono semi molto interessanti dal punto di vista nutritivo e per questo motivo si trovano facilmente in commercio come ingredienti della cucina vegana dove si impiegano come sostitutivi delle proteine animali.

Gli anacardi si trovano crudi da utilizzare come pastura ed innesco con modalità identiche alle arachidi, sotto forma di snack tostato e salato, in farina, creme spalmabili e burro. Per tutti gli impieghi specifici, si possono utilizzare nelle stesse modalità indicate per le arachidi nel paragrafo specifico.

 

-pistacchio:

 

uno delle noci che preferisco come aroma e gusto è il pistacchio, un altro seme commercializzato in numerose versioni e semilavorati  tutti molto interessanti per i nostri scopi.

La farina di pistacchio, si integra perfettamente in molteplici caratterizzazioni nutty, in dosi che variano dal 5 al 20% .

La pasta pura di pistacchio e le creme spalmabili dolci ed aromatiche si prestano agli stessi utilizzi previsti per la nocciola, fornendo la base di gusto per ottenere esche molto complete in termini di stimolo chimico.

Esistono in commercio molti aromi ottimi per realizzare boilie con dosaggi compresi fra 2 e 10 ml. per kg di mix.

 

-cacao:

 

dalla fava del cacao si estrae l’omonimo seme che per secoli ha rappresentato una fonte di reddito e una preziosa merce di scambio nei commerci con le Americhe. Il cacao è ricchissimo di sostanze aromatiche primarie e di componenti chimiche fortemente attrattive e stimolanti per molti animali.

Viene commercializzato in svariati semilavorati alcuni dei quali decisamente interessanti per i nostri scopi.

La polvere di cacao pura ha un odore molto forte ma un gusto amaro poco appetibile per i ciprinidi in genere e per questo motivo non viene molto utilizzata per la pesca.

La polvere solubile per bevanda istantanea, ricavata dalla polvere del cacao, rappresenta una forma ideale di integrazione per il mix al fine di caratterizzarne il gusto. Ne esistono innumerevoli marche in forme più o meno addizionate di dolcificanti ed altri ingredienti. La forma solubile dolcificata per aromatizzare il latte dei bambini, commercializzata anche liquida chiamata Nesquik è la più facile da dosare partendo da un 5% fino a salire al 20% nella forma solida, mentre per il liquido si parte dai 20 ml. a salire.

Il burro di cacao in forma semisolida cremosa o in polvere, rappresenta un concentrato dei buonissimi acidi grassi del seme e si utilizza per apportare energia di rapido utilizzo e attrazione verticale nei mesi estivi. Si dosa e utilizza in maniera analoga al burro di arachide con cui condivide le funzioni e la nutritività.

In commercio si trova agevolmente l’estratto concentrato di cacao in soluzione idro alcolica che rappresenta il primo step naturale verso l’aromatizzazione delle esche e le caratterizzazioni gustative delle stesse. Questa tintura si dosa partendo dai 5 ml. fino a salire fino a max. 20 ml.

Esistono anche numerose versioni di liquori al cacao o alla cioccolata selezionabili per concentrazione e cremosità. Inutile aggiungere che per aromatizzare le nostre esche e pasture, convengono quelli più cremosi e intensi da dosare dai 10 ai 50 ml. per kg. di mix.

L’aroma di cacao è commercializzato in essenze natural identiche e olio essenziale, questi due ingredienti di gusto e attrazione si dosano dai 5 ai 10 ml.(per l’aroma) e da 3 a 10 gocce per kg.  (per l’olio essenziale).

 

-noci brasiliane:

 

sono delle grosse noci contenute in un guscio durissimo, rappresentano un’efficace esca da carpe e da amur  da utilizzarsi anche a crudo, nella semplice forma essiccata e non tostata che si trova in commercio come snack. In questa forma la noce è semi-galleggiante,  per renderla utilizzabile come pastura da fondo andrà cotta con lo stesso processo dedicato alle tiger nut.

Si trova agevolmente la crema di noci brasiliane ed il burro omonimo  che possono essere utilizzati per impastare la pastura da fondo o da method da usare in concomitanza con l’innesco della noce intera, che per sue dimensioni rappresenta un eccellente alternativa in acque infestate da gamberi e siluri.

Alcune aziende del settore carpfishing propongono l’aroma dedicato, da dosarsi a seconda delle specifiche di ogni azienda.

 

-noce:

 

il frutto dell’albero del noce contiene un seme diviso in due parti che probabilmente rappresenta la frutta secca più consumata in Italia su suggerimento di dietologi e nutrizionisti. E questo semplicemente perché la noce è veramente ricca di acidi grassi essenziali al nostro benessere ed a quello di molti animali che la ricercano con avidità.

La farina, il burro e le creme spalmabili  si utilizzano con le stesse modalità e indicazioni già espresse per la nocciola.

 

-pinoli:

 

il seme del pino contenuto nelle pigne, si utilizza nella cucina italiana per la realizzazione del pesto, un condimento molto famoso.

La farina di pinoli è un ottimo ingrediente nutritivo e di gusto per caratterizzare miscele nutty evolute e si dosa in ragione del 5-20% del mix.

Il pesto stesso, composto di olio d’oliva, pinoli, aglio e basilico, rappresenta un ottimo appetante da inserire in pasture da fondo specialmente se dedicate alla pesca delle amur.

 

 

-noce di cocco:

 

è il frutto dell’omonima pianta tropicale e si caratterizza per il grande interesse nutritivo che offre in termini di macronutrienti (soprattutto grassi) e oligo elementi (vitamine e minerali), il tutto unito ad un gusto eccezionale che le caratterizza. La polpa fresca tagliata a cubi rappresenta un’efficace e resistentissimo innesco per carpe erbivore che risulta particolarmente efficace anche in termini visivi essendo bianco, soprattutto se abbinato ad una pastura da fondo opportunamente aromatizzata con latte ed estratti tipo sciroppo di cocco. La farina di cocco è un interessante ingrediente nutritivo e di gusto da aggiungere in buoni dosaggi su nutty mix oppure HPE mix, per sfruttarne gli ottimi grassi a catena media che risultano particolarmente digeribili. Si dosa dal 10% al 30% della miscela finita. Il liquido aromatico contenuto nella noce, chiamato latte di cocco, viene commercializzato in brick di pratico utilizzo che si trovano sia naturali che dolcificati. Trovano impiego per impastare method e pasture da fondo. Nella forma in polvere può diventare un interessante ingrediente di gusto e di rinforzo della farina. I grassi del cocco si presentano solidi fino a 24°C in forma di burro. Sono grassi molto digeribili ed interessanti in campo alimentare, ottimi integratori energetici per mix molto nutritivi, diventano anche eccezionali attrattori con temperatura dell’acqua superiore ai 23°C. Esistono dei famosi liquori caraibici fortemente aromatizzati al cocco che rappresentano degli ideali aromatizzanti da usarsi nella realizzazione del method e delle boilie. Per quest’ultimo scopo si utilizzano da 10 ml. a 20 ml. a seconda che vengano affiancati da altre tipologie di aromatizzante. L' olio essenziale cocco  fortemente gustativo si può associare all’aroma e agli sciroppi, per creare esche al gusto di cocco”. Gli MCT oil, medium chain trigliceryd, sono la forma più digeribile dei grassi e vengono  utilizzati come integratore energetico negli sport di resistenza. Rappresentano un ottimo ingrediente per esche ad elevato potenziale calorico, abbinati a fish mix molto tecnici e digeribili. Si dosano dai 10 ai 50 ml. pro kg.

 

-La canapa: 

 

è il seme oleoso dell’omonima pianta famosa fra i pescatori per motivi non solo alieutici.

Ottima esca da carpe, per i nostri scopi si utilizzano le sementi delle qualità legalmente coltivabili che si caratterizzano per dosaggi bassissimi di THC. Conosciuta ed utilizzata da sempre, si riconoscono a questo seme delle eccellenti capacità di attrazione e per questi motivi potrebbe essere un’esca micidiale se non fosse per le piccole dimensioni che rendono difficoltoso l’impiego sul hair rig.

I carpisti si ingegnano da molti anni per capire come ovviare a questa problematica incollando i semi fra loro con destrina o collanti siliconici oppure inserendoli nelle retine utilizzate per proteggere le boilies dall’attacco dei gamberi. Questa è sicuramente la soluzione da preferire perché consente presentazioni alleggerite che si ottengono inserendo nel sacchettino anche un piccola pallina di polistirene che ne determinerà la galleggiabilità. Si possono così ottenere voluminosi inneschi da 20 o più millimetri di diametro in grado di superare l’azione di disturbo dei piccoli pesci. Si possono acquistare in consorzio agrario in grosse quantità e si preparano previa cottura ed eventuale (breve ) fermentazione. Per la loro natura possono essere bolliti direttamente ma la preparazione ideale prevede di farli prima germinare, lasciandoli a bagno per qualche giorno fino a che non appare il piccolo germoglio bianco. Questo processo trasforma i carboidrati presenti nel seme rendendolo più attrattivo. A questo punto si può bollire il tutto per 10 minuti e quindi lasciare riposare per un altro giorno prima di utilizzare. Per la particolare natura degli acidi grassi contenuti nel seme, il processo di fermentazione deve essere breve e bloccato dopo un giorno congelando il tutto, altrimenti si rischia l’irrancidimento e successiva putrefazione. Questo è il motivo per cui  quando si prepara la canapa in comunione con il mais, la miscela inizia a puzzare di marcio e non di acido. Anche la canapa si può acquistare già cotta in barattolo o secchiello, soluzione molto comoda e pronta. Dalla macinazione della canapa tostata si ottiene una farina grassa, fortemente aromatica e grossolana. Attenzione che ci sono farine dedicate alle pasture che sono ottenute dallo scarto della produzione dell’olio di canapa e che quindi risultano molto più povere di nutrienti, di odore e di gusto. La farina di canapa si potrebbe prestare alla realizzazione di un mix dedicato, utilizzo il condizionale, perché questo prodotto fortemente slegante, necessiterebbe di una miscela appositamente strutturata in modo da contenerne almeno il 20%. Ma questa strada è stata percorsa negli anni ’90 da differenti aziende del settore che proponevano la miscela di canapa in alti dosaggi,pubblicizzandola come rivoluzionaria e devastante. Purtroppo non fu così e tutti ci accorgemmo che l’utilizzo di boilie alla canapa non era paragonabile alla resa in termini di attrazione del seme bollito. Questo potrebbe essere imputabile a svariate motivazione, la più plausibile è che il gusto della boilie non somiglia a quello del seme. Inoltre le palline realizzate con questo mix risultavano molto difficili d conservare solo asciugandole e si rendeva necessario il massiccio impiego di additivi e preservativi. Di fatto la farina può risultare molto utile per produrre method e pasture “a crudo” da impastare con estratti fermentati e olio di canapa e addizionate di semi, per creare aree di notevole interesse alimentare per i pesci. La dieta vegana ha reso disponibili integratori proteici dedicati e anche dalla canapa si estraggono delle proteine (come dai piselli, dalle fave e dai fagioli) che si potrebbero prestare allo sviluppo di miscele totalmente vegetali e intraprendere la strada della ricerca dello sviluppo di un mix per boilie dedicate alle carpe erbivore. Dall’ estruso utilizzato per la produzione dell’olio si ottengono dei pellet che si sciolgono in acqua e che hanno il peso specifico per raggiungere il fondo. Le aziende specializzate li realizzano anche delle versioni integrali che si distinguono perché sono più unte rispetto alle altre. Il pellet rappresenta una ottima scelta quando si vogliono pasturare aree ampie creando molta attrazione lasciando sul fondo pochissimo nutrimento. L'olio di canapa è molto considerato in alimentazione umana perché particolarmente ricco di acidi grassi, per lo stesso motivo risulta un ottimo liquid food con cui impastare pastura o realizzare le boilies. Il suo impiego può tornare utile se si vogliono inserire i semi nei sacchetti di pva impedendo all’ umidità residua delle particle di sciogliere prematuramente l' involucro. L'estratto fermentato è un  succo molto aromatico utilizzabile sempre per l’impasto del method e pastura da fondo. L’olio essenziale è ricco di CBD un principio attivo (legale) molto stimolante e la sua interazione nelle esche e coinvolge anche il senso del gusto della carpa. La moda dello svapo ha reso disponibili sul mercato numerosi aromi natural identici in propilene glicole che si prestano all’uso nella realizzazione delle boilie dosandoli nei canonici 5-10 ml. pro kg. di mix. La loro efficacia in termini attrattivi va necessariamente valutata in pesca, quello che possiamo dire è che si tratta certamente di un aroma poco utilizzato che potrebbe risultare anche interessante.

 

-caffè: 

 

Il caffè non ha bisogno di essere presentato, si tratta del seme dell’omonima pianta che viene utilizzato prevalentemente tostato per produrre la bevanda calda più consumata nel nostro paese.

Nelle sue varie forme e sottoprodotti rappresenta un ingrediente molto stimolante in termini chimici per l’essere umano e anche per i pesci per i quali esistono numerosi studi specifici riferiti alla caffeina. Il seme crudo di caffè rappresenta un’ottima esca da carpe ma risulta difficilmente reperibile in commercio in questa forma. Uno dei modi per procurarsi i semi non tostati del caffè è rivolgersi alle piccole torrefazioni amatoriali presenti sul territorio. Si prepara con una rapida bollitura da 15 minuti e poi si può utilizzare in pesca. La farina di caffè non è prodotta con il seme tostato (quello è caffè macinato) ma dal frutto commestibile che racchiude il seme. Si tratta di un prodotto molto nutritivo e aromatico da utilizzarsi per la creazione di nutty mix a tema caffè (coffee mix). Neutra meccanicamente, può essere usata in dosaggi fino al 30% della miscela finale. Dalla macinatura del chicco tostato nelle sue numerose varietà si ottiene una polvere aromatica molto intensa che può essere utilizzata come aroma naturale e appetante in polvere. In dosaggi dal 2% al 10% è sufficiente per caratterizzare il gusto di tutta la miscela e della boilie finita. La bevanda disidratata è un ottimo appetante solubile da inserire sia nelle pasture che nei mix in dosaggi che possono variare dal 5 al 15%. Il caffè concentrato, disponibile sia nella versione tostata che verde, è un prodotto ottenuto togliendo l’acqua e lasciando solo la componente attiva aromatica e gustativa. In genere impiegato in alcuni tipi di macchinetta, questa forma rappresenta un vero liquid food di caffè, spettacolare per creare caratterizzazioni per pesca veloce, in dosaggi dai 20 ml. in su. L’industria dolciaria del gelato, ci propone degli sciroppi di glucosio fortemente aromatizzati che si prestano per dare un’impronta gustativa blanda ma dolce alle pasture, al method mix e volendo anche alle boilies. Per queste ultime il topping rappresenta una bella scelta se abbinato ad un aroma vero e proprio oppure olio essenziale. Esistono molti liquori al caffè più o meno concentrati che rappresentano una forma di aromatizzazione naturale e nutritiva, da dosare dai 10ml. ai 50 ml. per kg.

In commercio si trovano molte varianti natural identiche di aroma caffè da provare per lo sviluppo di esche per il carpfishing. Si tratta certamente di un ottimo aroma, a forte impronta gustativo, poco utilizzato dagli appassionati italiani. Per questo potrebbe essere particolarmente indicato in acque molto pressate. L'oleoresina è molto interessante da abbinare ad aromi cremosi oppure per rinforzare l’impronta di gusto di una coffee boilie. Ho lasciato per ultima la caffeina, il principio attivo del seme, uno stimolante molto potente a cui la carpa è sensibile, che è stato studiato anche come stimolante per l’industria dei mangimi. Essendo una sostanza chimica molto potente, il suo dosaggio nelle nostre esche deve mantenersi entro livelli  di pochi grammi per kg. Di mix , con un massimo in senso assoluto attorno ai 10 grammi per kg. Di miscela , ovviamente non associato ad altre sostanze che la contengano, come ad esempio gli estratti appena citati.

 

-carruba:

 

Il frutto della pianta del carrubo è un baccello commestibile che contiene dei semi molto duri utilizzabili in forma di farina come sostituti del cioccolato.

Hanno delle spiccate qualità gelificanti che li rendono un ingrediente tecnico interessante per correggere mix sleganti oppure per essere impiegati come struttura delle pasture da fondo. La farina ricavata dalla macinatura dell’intero baccello, con spiccate qualità leganti, può essere impiegata come ingrediente per compattare e dare gusto, in ragione del 5-20% del peso. Dalla macinatura del solo seme si ottiene un additivo denominato E410 addensante, emulsionante, stabilizzante e gelificante con proprietà più marcate rispetto alla farina integrale del baccello. Come tutti gli additivi alimentari il suo scopo è correggere o modificare le proprietà meccaniche del mix in dosaggi che possono andare da 1 a 5% . La crema di carrube è un sostituto della cioccolata, utilizzabile come liquid food per impieghi simili a quelli già descritti per il burro di arachidi.

Il mosto cotto (vino di carrube) è un estratto molto aromatico e gustativo, da utilizzarsi come liquid food in dosaggi dai 20 a più ml. per kg.