· 

Super inneschi Tiger nut

Sono sempre in aumento i carpisti che decidono di utilizzare solo le tiger nut come innesco, sostituendo in parte o del tutto, l'utilizzo delle boilie. In alcune pillole precedenti abbiamo visto come pasturare efficacemente con questi piccoli tuberi, mentre ora vediamo come poter creare degli inneschi super attrattivi e differenti dalla solita nocciolina tigrata, bollita e fermentata.

Possiamo esplorare un mondo molto vasto di caratterizzazioni sia utilizzando il tubero da solo, sia affiancandolo ad altri semi da far fermentare insieme per ottenere una sinergia di stimoli e attrazione.

In ogni caso, se stiamo valutando di realizzare esclusivamente degli inneschi o delle quantità comunque non superiori al chilogrammo, conviene procurarsi le tiger nut pelate (peleed) che rispondono meglio alle lavorazioni a cui vogliamo sottoporle.

 

   -Tiger in purezza

 

La più semplice delle versioni in purezza, prevede di farle ammollare, di bollirle e di fermentarle nel latte di Chufa , che altro non è che il nome spagnolo della nocciolina. In questo modo enfatizzeremo gusto e spinta aromatica, senza disperdere preziose sostanze nell'acqua di ammollo. Il processo è semplice, si sciacquano le noccioline pelate e poi si mettono in ammollo nel latte di chufa per almeno una giornata. quindi si cuociono nello stesso liquido, rabboccando se necessario, per 40 minuti dal bollore e poi si lasciano raffreddare e fermentare nello stesso liquido per almeno altri due giorni.

Per gli amanti del dolce e della fermentazione  si possono ammollare nell'idromele ( la bevanda ottenuta dalla fermentazione alcolica del miele) oppure nell'aceto di miele . Il mio suggerimento è di utilizzare l'iromele per la prima fase di ammollo e per la cottura e poi rabboccare con aceto di miele quando si sono raffreddate e lasciare quindi fermentare nel liquido misto per almeno altri due giorni.

Anche l'aceto di mele o di melograno non filtrato (ma funzionano egregiamente tutti gli aceti di frutta non filtrati) sono ottimi liquidi per ammollare, bollire e poi rabboccare a freddo (operazione questa necessaria per riattivare i batteri dell'aceto che si sono inattivati in cottura) per far fermentare con tempistiche analoghe alle altre preparazioni.

Infine un metodo in purezza molto alternativo, prevede di ammollare, bollire e fermentare le tiger nella salsa di pesce fermentata Squid Brand oppure Tiparos con analoghe tempistiche.

 

  - Tiger combinate

 

La combinazioni con altri semi enfatizza le potenzialità nutty della combo e permette di creare due alternative d'innesco entrambe molto valide.

Misceliamo al 50% le tiger con l'altro ingrediente che deve essere acquistato sempre in forma cruda (raw), meglio se pelato.

 

La combinazione più famosa di tutte è tiger+arachide che vengono ammollate, in genere nel latte di arachide, una bevanda poco nota da noi, che si può trovare nei negozi specializzati in cibi e bevande bio. Il processo rimane sempre lo stesso, sciacquo le sementi, e poi le lascio almeno un giorno in ammollo nel latte di arachide, per poi bollire 40 minuti dall'inizio del bollore e quindi far fermentare per almeno un paio di giorni.

Un'alternativa molto famosa in Inghilterra, prevede di utilizzare la Coca-cola, la famosa bevanda gassata, con le stesse procedure.

Una variante che mi sento invece di suggerire io, perchè terribilmente efficace, prevede ammollo, cottura e fermentazione nella salsa di soia chiara.

 

Un altra combo strepitosa prevede tiger nut e ceci , ammollati , bolliti e fermentati nella bevanda per sportivi a base di ceci e nocciole che si trova su alcuni siti di integratori.

 

La combinazione di maggior forza nutritiva, prevede il mix con i semi di soia crudi, lasciando ammollare io tutto nel latte di soia , oppure nella salsa di soia chiara, per poi bollire e fermentare con le stesse modalità.

 

Un'ultima combinazione vincente con una particle eccezionale ma sconosciuta, prevede il mix con le mandorle dolci pelate, ammollo, cottura e fermentazione nella bevanda a base di latte di mandorla. In questo caso avremo a disposizione anche le mandorle come innesco o potremo combinare una mandorla ed una tiger nut.

 

In tutte le preparazioni consiglio un paio di giorni di fermentazione , ma ci si può spingere, controllando il processo, anche a 4-5 arrivando a risultati molto aromatici.

Non abbiate paura nel vedere formarsi gel strani e differenti dal solito! Ogni ingrediente citato, stimola una differente fermentazione!

Il liquido di cottura diventa un concentrato di attrazione fondamentale per la corretta presentazione in pesca. il consiglio è quello di triturare tutto insieme (con un robusto macina carne) ed impastare puro, oppure tagliando con un method adeguato, per creare delle palle da utilizzare in prossimità dell'innesco.

 

A questo punto come stabilizzare e conservare i nostri inneschi?

Il modo più semplice è porzionarli coperti con il loro liquido e congelare il tutto, mentre per chi vuole mantenere tutto sempre pronto per l'uso, l'alternativa è metterle in barattolo con chiusura ermetica(quelli per la marmellata) sempre ricoperte dal loro liquido, nel quale avremo aggiunto un po di zucchero (100 grammi ogni kg. di prodotto) , per poi sterilizzare a bagno maria. per questo processo , si devono immergere completamente i vasetti , protetti da un canovaccio(perchè non sbattano fra loro durante l'ebollizione) e calcolare almeno 10 minuti da quando l'acqua inizia a bollire. a quel punto si spegne e si lascia raffreddare il tutto.

 

Ingredienti nella gallery