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Dosare gli aromi

" Dosare da 3 a 10 ml. per chilogrammo di mix."

Con questa indicazione generica, vengono definiti un minimo ed un massimo dosaggio da utilizzarsi in funzione delle necessità.

Ma come cavolo si devono dosare questi benedetti aromi????

Diciamo subito che il nostro naso umano non è un parametro adatto a misurare una quantità che noi percepiamo molto più forte che non altri nasi ben più strutturati e allenati come quelli delle carpe e dei cani(il parallelo è voluto in quanto i due animali hanno sensibilità chimica e gusto molto simili...).

Quindi quando giudicate se avete messo il giusto quantitativo in base a quanto voli lo sentite nella boilie avete in genere sovra dosato la questione e mancato il bersaglio!

I grandi carpisti del passato erano soliti affermare che se il pescatore sente l'aroma distintamente e forte, significa che è troppo per la carpa!

E questa affermazione ha il suo bel fondamento, fatto salvo che le carpe degli anni 90 non avevano mai sentito aromi di sintesi, mentre quelle attuali ormai li conoscono bene.

Inoltre, alcune condizioni di torbidità dell'acqua e di inquinamento organico, possono giustificare un over dose che però deve essere mirata e funzionale.

Ma allora come si dosano gli aromi?

Ricordiamo che se il dosaggio minimo proposto da chi li vende è di 3 ml. per kg., significa che la carpa è in grado di percepirne chiaramente dosi molto più basse, nell'ordine del 1/2 ml. o giù di li, praticamente una quantità impercettibile per il nostro naso umano!

In genere il dosaggio minimo viene impostato in funzione di alcuni parametri, fra cui cito:

  1. il risultato ottenuto con i test di pesca
  2. la presunzione che l'utente medio potrebbe perdere circa il 30% del prodotto con una cottura errata
  3. un fattore economico legato all'uso massivo per fare tante esche da pastura, che ovviamente si deve inserire in un budget ben determinato
  4. infine in funzione della concentrazione di quell'aroma(che però è in genere standardizzata)

In linea di massima , vale la regola che le esche con cui effettueremo una pasturazione condizionante, che avvenga almeno per 2-3 settimane prima della pescata, debbano essere dosate al minimo della chimica, in quanto la permanenza sul fondale per tempi lunghi, libera un'attrazione intrinseca dalle farine utilizzate per fare il mix, di conseguenza questo fattore di attrazione primaria può essere parzialmente sacrificato( o anche del tutto, ovvero non si usa aroma chimico, se la pasturazione è molto prolungata nel tempo).

Ovviamente questo significa che in pescate veloci tenderemo a spostarci su dosaggi medio-alti di aromatizzazione di sintesi.

Un altra regola fondamentale è dettata dalla chimica dell'acqua, che determina il dosaggio in funzione del pH dell'aroma.

In acque tendenzialmente basiche (la maggior parte) si dosano verso il minimo gli aromi acidi e verso il massimo quelli basici, perchè l'aroma tende ad uscire con maggior potenza più si differenzia dal parametro dell'acqua dove è immerso.

In acque tendenzialmente acide (una minoranza) si dosano verso il minimo gli aromi basici e verso il massimo quelli acidi, per analogia.

Un altro fattore determinante è dato dalla torbidità dell'acqua dettata dal materiale organico e minerale in sospensione. A causa di questa "densità" del liquido, le sostanze organiche e chimiche inserite nella boilie, escono più lentamente (osmosi rallentata) e vengono percepite in maniera più blanda, da pesci i cui organi di senso sono costantemente sottoposti a stress.

In questi casi si tende a sovra dosare tutta la chimica dell'esca, sia quella organica, sia quella di sintesi.

Viceversa un acqua limpida e cristallina (in genere basica) richiede un dosaggio controllato e corretto di tutta l'attrazione che altrimenti rischia di essere troppo violenta per pesci abituati a percepire segnali nutritivi infinitesimali.

Ricapitolando:

L'aroma si dosa principalmente in funzione del tipo di boilie che stiamo preparando e poi a seconda del grado di conoscenza specifico che abbiamo delle acque che affrontiamo.

Il nostro naso non c'entra nulla ed al massimo può gratificarci e darci una fiducia effimera nell'esca che ci piace di più, ma che non è detto debba piacere anche alle grosse carpe!