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Il diario catture

In questo ultimo capitolo di tecnica vi voglio parlare di un accessorio che sarà indispensabile per evolvere verso un approccio avanzato e tecnico: il diario delle catture. Dovreste aver già capito da soli che il carpfishing è fatto d’osservazione, di strategia e di ricette pratiche e che dovete imparare a gestire le situazioni mettendo in atto soluzioni collaudate provate nel tempo.

Ma come possiamo tenere cura di questa enorme mole di dati e pensieri raccolti in tante pescate?

La soluzione è semplice e consiste nel tenere un diario di tutto ciò che può essere importante per migliorarsi dove raccogliere appunti, ricette, dati metereologici ed impressioni. Le grosse carpe sono animali molto abitudinari e non è raro catturarle spesso negli stessi posti in determinati periodi dell’anno e anche con esche simili come attrazione. Gli ambienti naturali vivono cicli molto simili stagione dopo stagione ed anche gli eventi di straordinaria portata si possono incasellare nel più ampio calendario della storia; gli anni di siccità, le piogge copiose, il repentino scendere delle temperature e la disponibilità stagionale di cibo sono tutti parametri monitorabili che possiamo segnare e gestire a nostro favore.

 

(clicca qui per scaricare il fac-simile di una pagina del diario da stampare)

 

Anche le ricette delle esche, comprese le fasi di realizzazione e gli inconvenienti riscontrati, vanno segnalati nel diario in modo da poter correggere le eventuali problematiche e salvare i progetti che offrono i risultati migliori in pesca o che ci permettono di realizzare il record che cercavamo da tanto tempo.

Quando si catturano con continuità pesci di taglia (sopra i 10 chilogrammi o più) non è quasi mai un caso e vale la pena salvare i dati salienti della pescata (che potete vedere nel fac-simile qui sopra) perché a parità di condizioni potete usare esche che hanno già garanzia di successo. Il terminale usato e la montatura sono un altro ricordo significativo che vi permetterà di risolvere brillantemente i problemi futuri pensando a come avete fatto per quelli passati.

Nel mio personale diario potete vedere come mi annotavo anche il “nomignolo” del pesce, inventato di volta in volta in funzione dell’episodio o dei particolari caratteristici dell’animale (quando ovviamente non era già una carpa nota), in modo da memorizzare la storia della cattura ed i viaggi mentali che ho fatto durante la battuta di pesca. Questo è un modo semplice di legare i vostri piacevoli ricordi all’animale in modo indissolubile.

 

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