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Nutriliver story

 Il mix al fegato rappresenta una delle ricerche più difficoltose con la quale mi sono cimentato nel mio percorso di self maker per riprodurre una miscela di Rod Hutchinson che ha monopolizzato il mio interesse nelle prime fasi della mia passione. Era il prodotto più costoso dell’epoca, venduto in sacchetto di alluminio in confezioni credo da 2,5 chilogrammi rappresentava il non plus ultra della ricerca applicata alle esche ed offriva una reale alternativa ai fish mixes che iniziavano a spopolare e farla da padroni.

 Ricordo chiaramente come restassi meravigliato ogni volta mi trovavo ad annusare la fragranza aromatica e le note pungenti e dolci di sangue che risultavano devastanti in pesca nelle acque di fiumi e canali. Era talmente costoso che lo utilizzavo esclusivamente per boilie da innesco e pesca veloce e non potevo quindi realizzare il sogno di pasturare con continuità un’acqua come il Piave o il Brian che richiedevano decine di chilogrammi di palline per ogni pescata.

 Il riuscire a replicarlo in una variante self divenne quindi una sfida che impegnò tutte le mie risorse e i miei sforzi produttivi per circa 5 anni.

 

(Guarda un mini video sui liver mix,clicca qui)

(Oppure ascolta il podcast su Spotify)

 

 Alla fine giunsi ad un risultato che rappresenta ancora oggi una delle miscele più costose da me prodotte in ambito privato che poi venne convertita nello sviluppo di un prodotto dedicato al mercato delle esche.

 La ricetta in questione è stata adattata negli anni alla disponibilità di nuovi prodotti ed alla scomparsa di altri che sono venuti a mancare a seguito della drammatica epidemia di morbo della mucca pazza che portò al divieto del commercio di numerose farine animali in tutta Europa.

 La base di lavoro di un mix così tecnico è composta di soia grassa tostata e fumetto di mais, due ingredienti vegetali in grado di enfatizzare e controllare la componente grassa e gustativa di questo tipo di farine animali. Questi due elementi rappresentano esattamente il 50% del prodotto finito, mentre l'altra metà del progetto si basa su prodotti proteici.

 La farina di fegato scelta per lo sviluppo come ingrediente di volume è ricavata dal pollo ed è quindi facilmente reperibile sul mercato, integrandola con fegato di calamaro che non era presente in origine perché nessuna azienda del settore lo commercializzava ma che ora si trova proposto da vari marchi del settore e che quindi ci permette una variazione di gusto decisamente interessante.

 

(clicca qui per le info sugli organi interni e derivati della carne utili per fare mix)

 

 Emoglobina e idrolizzato epatico rappresentano la base attrattiva e incidono anche sulla struttura del mix (l’emoglobina sostanzialmente è simile alla caseina). Essendo la parte più costosa della nostra miscela, possono essere sostituite da latte scremato se si vuole realizzare una pastura più economica. La gelatina animale garantisce la tenuta a cotto garantendo una resistenza sufficiente al disturbo dei piccoli pesci che sicuramente saranno attratti da stimoli così forti. Infine inseriremo extra peso del brodo di carne granulare e del glutammato per evidenziare la sapidità ed esaltare il gusto già molto caratteristico.

 La ricetta sarà quindi così rielaborata:

 

   -25% soia tostata

   -25% fumetto di mais

   -20% farina di fegato di pollo

   -10% squid liver

   -10% emoglobina in polvere

   -07% idrolizzato di fegato

   -03% gelatina di maiale

 

extrapeso 7 grammi brodo di carne e 3 grammi di glutammato per kg. I liquidi possono ulteriormente accelerare la velocità di azione creando una variante aromatica molto utilizzata dalle aziende e portata alla ribalta nel ready made da Gary Bayes, bait guru di Nash Bait. Inseriremo 50 ml. di fegato liquido, 5 ml. di aroma scopex, 3 ml. di aroma squid e 7 ml. di dolcificante NHDC  direttamente nelle uova per poi amalgamare con la parte solida.

 

(Ricette liver boilies, clicca qui)

 

La versione industriale di questo super mix che può considerarsi a tutti gli effetti un HNV risulta ai nostri giorni estremamente costosa ed alcuni ingredienti difficilmente reperibili (Lo squid liver era all'epoca importato da un grossista tedesco che riforniva diverse aziende del settore pesca). Credo che ad oggi lo possa avere solo Imperial Bait

Per questo motivo ho creato una variante più recente ed adatta alla pesca dinamica odierna che ho chiamato Total pure liver, di cui vi lascio subito il link diretto:

 

(clicca qui per la ricetta Total pure liver)

 

Spero di avervi dato degli spunti interessanti in riferimento ad un nuovo concetto attualizzato di esche ad alto valore nutrizionale di cui parlerò in maniera molto specifica nel prossimo articolo sul blog che sarà dedicato a nuove ricette per rivalutare e adattare ai nostri giorni questo vecchio concetto che potrebbe essere attualissimo. State connessi! Viva il self made!

 

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